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SFRUTTARE OGNI AMBIENTE DELLA CASA : ORA SI PUO’ !

Sfruttare al massimo ogni ambiente della casa (ingressi, ripostigli, aree di servizio) può farvi guadagnare spazio utile per ampliare la vostra casa, senza necessariamente effettuare opere di muratura. Un ottimo esempio è quello rappresentato da una giovane ragazza californiana che ha voluto dare maggior valore al suo ingresso lanciando un contest sulla piattaforma web di crowdsourcing per l’interior design CoContest.

I primi tre progetti classificati esprimono tre concetti di utilizzo base degli spazi. Ana Milovanovic, vincitrice del contest, ha creato uno spazio elegante e confortevole. La sua scelta è stata quella di sfruttare al massimo le pareti utili creando una scaffalatura su misura che andasse a riempire quasi la metà del perimetro della stanza, dando così omogeneità all’ambiente e andando a creare una grande quantità di spazio utile dove riporre libri, dvd, e complementi di ogni genere. L’ingombro della libreria viene quindi equilibrato dai toni chiari e, in questo caso, caldi degli altri arredi, alleggerendo così il tutto a livello visivo.

Diversa è invece la strada intrapresa dalla designer Kristina Krasteva e dall’merican Prestige Design, che hanno seguito uno stile più industriale. Nel loro spazio salta subito all’occhio la struttura in tubi idraulici e tavole da lavoro in legno, che va a formare una scaffalatura dall’aspetto più leggero e dinamico. In entrambi i casi, viene ridotta la superficie dell’arredo riducendo cosi al minimo l’ingombro visivo dando valore più all’oggettistica esposta che al mobile in sé. Ovviamente i due progetti possono sembrare simili, ma la disposizione delle sedute e il diverso utilizzo dello spazio calpestabile definisce due aree ben diverse. La prima ha creato un focus centrale posizionando in accento una chaise longue al centro della stanza, mentre nel secondo caso l’attenzione viene spostata tutta sulla sinistra posizionando le due comode poltrone sotto la libreria, riducendo così l’utilizzo dello spazio verticale, ma sfruttando maggiormente lo spazio sul piano orizzontale.

Infine la terza classificata, Giovanna Perna, ha deciso di affrontare questo ambiente nella sua lunghezza andando a creare una parete attrezzata alla sua sinistra ed una controparete leggera in legno sul lato destro. Insieme questi due inserti guidano l’occhio dell’osservatore verso la fine della stranza che va ad incrociare il punto focale, rappresentato dall’ampio specchio, utile per ampliare la sensazione di lunghezza della stanza, e dall’importante pezzo di design dal colore forte, rosso, che quasi vuole limitare la vista dalla voglia di proseguire all’interno dell’immagine riflessa dello specchio dietro a questo, creando così un contrasto interessante, apprezzabile sin dal primo passo all’interno della stanza.

 

FONTE : SOLE 24 H